Drink Pink in Sicily – La stagione del rosato

(460 parole)

Nel film Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese, una coppia di ospiti porta ai padroni di casa un vino biodinamico tra le perplessità e l’ironia generale: perché un vino così diverso, e perché un vino così uguale agli altri, ma molto più caro. La reazione dei commensali, la sufficienza con cui maneggiano quella bottiglia, guardano l’etichetta, nicchiano potrebbe raccontare ancora oggi l’atteggiamento verso i vini rosati in genere – o almeno io l’ho riscontrato quando, a mia volta, ne ho portato una bottiglia di quelle buone. Affiancata al dogmatismo e al qualunquismo per cui “tutto è uguale, tutto va bene, ma perché cambiare?”, ecco la moda. Ho visto diverse volte tavoli coperti da calici di bei rosati annebbiarsi di frasi di circostanza, ma intanto, le vendite sono in costante aumento (come i voti per coalizioni politiche impresentabili che in pochi ammettono di aver votato).

Drink Pink in Sicily Luglio 2018

L’antidoto per l’una e per l’altra reazione è sempre la conoscenza. Mi piace moltissimo, dunque, l’evento che Gea Calì insieme a Mariella Ferrara e Cristina Barbera, ha realizzato presso il SAL di Catania, coinvolgendo 7 chef donna (Bianca Celano, Sarah Cicolini, Bonetta Dell’Oglio, Oriana Foti, Rosaria Maio, Rita Russotto, Valentina Rasà) e 40 cantine partecipanti. L’evento è il naturale sviluppo di una serata che si è tenuto lo scorso settembre a Viagrande e che è stata una sorta di rampa di lancio per una riflessione a tutto tondo sull’importanza del rosato nel mondo del vino e nell’enologia siciliana. Non più solo rosati, infatti, ma rosati da vitigni diversi e da angoli diversi della Sicilia, anche se naturalmente l’Etna è stato protagonista.

Un incontro introduttivo, moderato dal brillante giornalista Francesco Seminara, ha dato la misura dello stato di salute del vino rosato tra i partecipanti. Vivace e interessantissima, la tavola rotonda ha visto schierati in prima linea Daniela Scrobogna, Responsabile didattico e scientifico della Fondazione Italiana Sommelier – Bibenda, tre produttori (Marilina Paternò, Michele Faro, Valentina Nicodemo) e un sommelier (Mauro Cutuli). Il racconto del vino rosato, delle sue caratteristiche e delle sue diverse declinazioni regionali, lo spazio dedicatogli nelle carte dei vini e le considerazioni dei partecipanti hanno introdotto così il momento più festoso e spensierato della degustazione di cibi e vini “in rosa”. Ho potuto così incontrare molte conoscenze degli ultimi anni e provare annate diverse di rosati che avevo già avuto modo di apprezzare, confermando una mia opinione: molti vini rossi li comprendi meglio quando ne hai provato anche la versione rosata.

Confido molto che, con una messa a punto degli aspetti organizzativi, un evento come DrinkPink in Sicily possa contrastare questo interregno nel quale convivono ancora negligenza del disinteresse e superficialità della moda. Il rosato merita appunto la nostra attenzione, l’allegria di una festa e una curiosità pari a quella che riserviamo agli altri vini.

Pagina Facebook di DrinkPink in Sicily
Sal Indaco23
Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese

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