Fondo Antico, Baccadoro

(228 parole)

Senza le vendemmie tardive, non sarei ridotto in questo stato (lunga vita alle vendemmie tardive!). Anche se oggi preferisco vini secchi, mi è rimasto l’amore per la morbidezza di questi nettari ed è come una memoria ancestrale. Apro dunque con tanta simpatia una bottiglia che mi è stata regalata le scorse feste. Si tratta di Baccadoro, proveniente da quel Fondo Antico di Trapani di cui abbiamo parlato da poco. È prodotto da uve tradizionali del territorio, Grillo Zibibbo, che però hanno perlopiù vite indipendenti l’una dall’altra.

Fondo Antico, BaccadoroAl calice, abbiamo un concentrato di piacevole equilibrio tra le parti. Giallo oro, luminosissimo, Baccadoro ha una grande consistenza e una prima olfazione molto delicata, che si fa più floreale e minerale (perfino pungente) ossigenando e lasciando un po’ scaldare il vino. È come se lo Zibibbo fosse la scoperta, quella nota finale che dà carattere ed energia a una bella merenda pomeridiana con torta fatta in casa, fino addirittura a prevalere, ma senza sovrastare. In bocca, si sente l’uva surmatura accompagnata da una freschezza delicata di limone e da una ovattata sapidità, che guidano il sorso, e una lieve astringenza che asciuga la bocca, lasciando un piacevole retrogusto erbaceo.

Baccadoro di Fondo Antico è un vino semplice, che dà calore e piacere. Se esistesse la categoria parallela al cibo, direi che è un comfort wine. E così mi piace degustarlo.

Fondo Antico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...