Arpepe, Sassella Stella Retica 2012

(334 parole)

Arpepe Sassella Stella Retica 2012

La casa in cui abito, pochi anni fa apparteneva a degli zii che ormai da tempo sono in Brianza, ma hanno abitato a lungo in Valtellina. Nel vasto novero dei miei parenti, erano tra i pochissimi ad avere figli della mia età, per cui passavo molto tempo con loro quando scendevano in Sicilia. Le lontane valli alpine si popolavano come niente di pizzoccheri e altre creature fatate (lascio volentieri ai sognatori gli gnomi, sono sempre stato piuttosto pragmatico…). Per quanto abbia visto solo da adulto Morbegno e Sondrio, senza più l’incanto dell’infanzia, le stanze in cui ora vivo, amo, degusto sono popolate affettivamente (e sia pure indirettamente) di quei luoghi, per cui ogni volta che incontro un vino valtellinese mi emoziono.

Questo Sassella di Arpepe, annata 2012, si rivela un’espressione validissima e matura della DOC Valtellina. Nel calice è rubino con un impalpabile smalto di mattone, bella luminosità e di grande trasparenza cromatica, come ci si aspetta da un Nebbiolo, in particolare in zona. Al naso, sfodera le sue grandi potenzialità: oltre a essere intenso e fine, è incredibilmente ricco. Alla frutta, dal ribes ancora fragrante alla composta di piccole bacche rosse, aggiungerei subito una bella mineralità morenica, tabacco, arancia rossa e una speziatura piccante meno pronunciata che in altre espressioni, forse, ma non meno riconoscibile.

Sarà il ritorno della frutta, sarà il buon contenuto di glicerina, ma nonostante non sia caldo (12,5%), specie per un vino rosso di questa importanza, è molto morbido e puntellato da grande freschezza, da un ritorno importante di sapidità e da un tannino percettibile, tuttavia molto ben integrato. Per certi aspetti, ricorda la sensazione di una castagna, con quell’astringenza profonda e asciutta, ma mai severa su belle crostate autunnali che sembrano quasi nature morte. Vino elegante, ma non ruffiano, di bel temperamento nervoso e profondo, ha un sorso intenso e molto lungo. Lo vedo bene con un taleggio più stagionato, gnocchi al formaggio o una carne bovina più grassa (uno spezzatino, per esempio).

Ma l’abbinamento ideale rimane il mio calice.

Arpepe

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...