Il Whisky Club Italia e il focus su Balvenie

(352 parole)

Partiamo dal presupposto che ho il radar per i whisky più costosi: nell’esprimere le mie preferenze, mi si dice che corrispondono alla scala discendente dei prezzi delle bottiglie. I numeri della lotteria, no, mai – ma quando si tratta di spendere, eccomi, e chi mi ferma!?

Whisky Club Italia al 13 Bootleg Focus BalvenieCom’è, come non è – all’appuntamento ormai consueto (e peste colga chi me lo toglie) con il Whisky Club Italia al 13 Bootleg, stavolta “siamo entrati” dentro una distilleria, The Balvenie. Un focus per comprendere le dinamiche che portano alla produzione di una bottiglia singola e di un’intera linea – coerente e dinamica – nello Speyside. Quattro bottiglie di single malt, di cui una alla cieca, ma a parlarne qualche giorno dopo non si fa un grande spoiler.

Due 12 anni e due 14 anni in piena par condicio. Una degustazione “didattica”, come sempre guidata dall’ottimo Fabio Barbera, per introdurre un pubblico interessatissimo, poco alla volta, a distillati di grandissima eleganza, caratterizzati da un sorso leggero e una bella astringenza dei tannini.

Per primo, viene servito un 12 anni single barrel da botti di ex bourbon di colore giallo paglierino estremamente scarico, ma brillante, ricorda aromi di pasticceria e un legno delicato, lasciando prevalere la nocciola tostata, mela cotta con cannella e una bocca quasi pungente, come per una leggera e piacevole effervescenza. Segue un pari-età, Double Wood, con finish di 6-9 mesi in botti di sherry, ambrato, che al naso fa apprezzare la ciliegia e crema pasticcera e sembra “costringere” il degustatore a un Pan di Spagna al cioccolato.

Quanto ai 14 anni – il primo, il Caribbean Cask, maturato in botti di ex bourbon con finish controllato in botti di rum richiama senz’altro il distillato di canna da zucchero, con un residuo dolce che non disturba e anzi fa emergere la ricchezza del primo dram e, insieme, un giusto tocco salmastro al naso e in bocca. Infine la sorpresa: il Peat Week, non in vendita in Italia: un torbato secco e intenso, da cui traspaiono cioccolato e caffè e che si abbina benissimo al piccolo quadratino di cioccolato di Modica Sabadì affinato in foglie di tabacco.

Vi chiedete ancora perché amo il Whisky club Italia!?

Balvenie
Sabadì
Whisky Club Italia

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