La Valentina, Spelt 2015

(358 parole)

Gabriele D’Annunzio sarebbe contentissimo di quest’appuntamento a Spoltore, in provincia di Pescara e a un quarto d’ora di rob-mobile dal capoluogo di provincia abruzzese. Dubito che ci offrirebbe da bere con l’occasione, ma noi possiamo brindare con questo vino bianco alla sua memoria.

La Valentina Spelt Trebbiano d'Abruzzo 2015Spelt significa farro ed è alla base del nome del comune su cui si estende la Fattoria La Valentina. Se fate un giro sul sito della cantina, vedrete che si tratta di un vino di terroir, cioè di una linea molto importante nel progetto produttivo. Con quest’etichetta si va in fondo all’origine del territorio e si punta su uno dei vitigni che più lo rappresentano storicamente: Montepulciano per il rosso e per il rosato e Trebbiano d’Abruzzo per il bianco. In realtà, però, l’uva per produrre quest’ultimo, che oggi ci interessa, viene dal comune di Civitella Casanova su 3 ettari di terreno argilloso tra i 300 e i 400 m s.l.m.

Al calice lo Spelt colpisce per il carattere: è dorato, di bella luminosità attenuata appena da una consistenza significativa. quasi da rosolio. Anche l’intensità olfattiva risulta un po’ attutita: il vino è delicato, se fosse una persona, lo definirei un po’ introverso; ma si schiude in una grandissima ricchezza di profumi. Miele d’acacia, zagara e ginestra, che poi si evolvono in scorzette di limoni canditi, erbe varie che a ondate alterne si orientano sul rosmarino, pepe bianco e una buona componente minerale accompagnano la sapidità un po’ pungente dei capperi o, ancor meglio, dei cucunci.

In bocca, lo Spelt della Fattoria La Valentina è secco e di giusta alcolicità per vini bianchi di quell’area (13,5% vol.), ma soprattutto è davvero morbido e il sorso è pieno ed equilibrato. L’ingresso fresco vira subito verso una grande sapidità e lascia una piacevolissima sensazione amarostica che, per intenderci, potremmo associare alla polpa di limone. Se al naso rivela la sua qualità, in bocca questa è ancora superiore e l’ulteriore evoluzione possibile non nasconde i risultati che lo Spelt può vantare già ora, a 10° C, con una pasta con vongole e cozze, con bottarga di muggine o con i ricci, con fesa di tacchino o anche con bruschette e pancetta dolce.

La Valentina

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