Marcel Deiss, Gewuerztraminer 2008

(214 parole)

Marcel Deiss - Gewurztraminer 2008

Di fiori e di miele, di mandorle pelate e di pasta di mandorle, di pere e di altra frutta matura. L’epopea di questo Gewürztraminer attraverso i sensi è un sogno zuccherino – con sbuffi di zucchero filato – che si conclude in un sorso abboccato e pieno, incredibilmente fresco per essere un vino bianco del 2008. E, se non mi dilungo sulle presentazioni di Marcel Deiss e della sua cantina in Alsazia, dell’agricoltura biodinamica su cui si fonda, è perché i sensi hanno la precedenza, e si rimane disorientati con un vino così diverso dai nostri, abboccato e maturo, ma ancora promettente in termini evolutivi.

Colore (giallo dorato, con aperti riflessi ambrati) e consistenza lattiginosa già promettono un sorso insolito, ma è il naso – con la sua roccia scabra, la speziatura e una mineralità soffuse come una dispersione elettrica – a rivelare la stoffa del vino. Stoffa che, beninteso, fodera il palato con uno svolazzo setoso e di nocciola, anche sapido – poi ritorna in un interminabile dispiegarsi minerale e di erbe aromatiche nella retrolfattiva, che non manca di un sensibile, asciutto, tocco balsamico con tracce di liquirizia. Forse potrebbe abbinarsi a un erborinato, a una salsiccia un po’ piccante; meglio ancora, sposerebbe piatti mediorientali e indiani, nelle loro diverse e complesse ricette.

Marcel Deiss

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