Maixei, Rossese di Dolceacqua 2014

(325 parole)

Se escludiamo le bollicine del brindisi, il Rossese di Dolceacqua di Maixei (vendemmia 2014) è stato il primo vino stappato nel 2018. Anche senza voler stressare il concetto di “inizio”, a cui siamo forse troppo legati, è vero che cominciamo l’anno all’insegna della novità: la Liguria finora è stata una regione assente sul blog, Precisamente siamo a Taggia, in provincia di Imperia, dunque a Ponente.

Maixei - Rossese di Dolceacqua 2014 (Taggia, Imperia)Il vino che sto degustando proprio ora potrebbe non essere familiare a molti miei lettori e – diciamolo! – è un gran peccato. Rosso rubino, già tendente al granato, dal bordo più sbiadito, è limpido e quasi trasparente. Risponde in modo leggiadro all’ossigenazione (e leggiadro rimane in bocca), ma mantiene carattere e una bella consistenza.

Al naso, è un set mediterraneo: sentori minerali, vegetali (pomodoro e olive), speziati (pepe rosa) e di mazzetti di erbe aromatiche si contendono l’attenzione di un degustatore colpito dall’intensità dei profumi. C’è un frutto rosso quasi acerbo sullo sfondo, che vira verso lampi di maturità, ma sembra essere l’incontro degli altri odori piuttosto che un sentore a sé.. Via via che si scalda nel bicchiere, il vino acquista tratti balsamici sempre più incisivi. Mancano quei sospetti officinali che in altre bottiglie fanno pensare a qualcosa di artefatto: qui, il vino è una ventata di freschezza che, dal mare, risale rapido verso i monti.

In bocca, il Rossese di Dolceacqua di Maixei è secco e morbido, con l’alcol ben bilanciato (non si sentono quasi per nulla i 13,5% vol., se non dopo averne bevuto un po’…) e i tannini che si fanno strada, presenti ma vellutati. Più sapido che fresco, rimane comunque un vino morbido ed equilibrato, dal corpo pieno, intenso e persistente in bocca. Non so se sia tradizionale della zona, ma lo vedrei bene con un coniglio alla cacciatora o magari con delle buone olive taggiasche, perfino con un buon piatto di pesce strutturato, magari con un po’ di pomodoro. L’anno non poteva cominciare con una sorpresa più piacevole!

Maixei

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