Lo Scotch e il Whisky Club al 13 Bootleg

(464 parole)

In una serata già prenatalizia, quando di solito si decora l’albero o si acquistano doni, al 13 Bootleg di Palermo il Whisky Club Italia introduce allo Scotch un pubblico eterogeneo, partecipe e attentissimo. In un’atmosfera di relax e di giusta concentrazione, si è cominciato a dipanare il filo di un percorso storico e culturale capace di stregare.

Introduzione allo Scotch 2Fabio Barbera, punto di riferimento per il Whisky Club di Marsala (e, di fatto, in tutta la Sicilia), racconta il distillato con garbo, simpatia ed esattezza, soffermandosi sulla storia e le diverse scelte produttive. L’assaggio è organizzato in più tappe: due non torbati e due torbati, diversi tra loro. In sequenza, sfilano quattro single malt: Aultmore 12 y.o., Glenfarclas 15 y.o., Laphroaig Quarter Cask e Talisker 10 y.o.

Ciascuno di questi whisky costituisce un modello di stile e un esempio di come un distillato rappresenta il territorio. Le scelte produttive delle singole distillerie vanno incontro a esigenze diverse del mercato internazionale, nel difficile equilibrio tra conferma delle attese dei consumatori più legati a un dram e necessità di rinnovamento sensoriale di pubblico.

L’Aultmore 12 y.o. (46%) proviene dallo Speyside, zona interna a nord-est della Scozia. Si tratta di un whisky prodotto da poco in una distilleria che prima produceva new make per blend di altri marchi. Matura in botti di ex bourbon, è molto chiaro, dai profumi delicatissimi di vaniglia, agrumi, miele e aliti balsamici di menta. In bocca è morbido, molto caldo e armonico, confermando in pieno le sensazioni olfattive, ma ha uno sviluppo articolato e piacevole.

Il Glenfarclas 15 y.o., stesse gradazione alcolica e provenienza, è però un whisky radicalmente diverso. Già nell’oro intenso e luminoso rivela la sua maturazione in botti ex sherry. È molto morbido, richiama odori natalizi (uva sultanina e dolci a pasta lievitata), fa sentire meno i suoi 46% di alcol, ma finisce con il risultarmi un po’ più piatto, meno sorprendente, più uguale a se stesso che preciso.

Introduzione allo Scotch 1Sui torbati, gli animi si accendono ancor più.

Laphroaig è una cantina storica di Islay, una delle isole Ebridi. Il suo 10 y.o. da tempo delude gli storici fan della distilleria. Il Quarter cask (48%) mi piace di più: si affina negli ultimi 6-7 mesi in botti piccole (125 l) evolvendo fino a raggiungere un’inattesa dolcezza che ben si sposa con la sferzata verticale di cenere che sale dal calice a una prima olfazione. La torba gli conferisce quel carattere “maledetto” molto accattivante e comunque piacevole.

Diversissimo il Talisker 10 y.o. (45,8%). Proviene dall’unica distilleria oggi su Skye (altra isola delle Ebridi). La torba abbonda e si fonde con la spiccata sapidità, il pepe nero e una nota citrica molto precisa (si abbina benissimo al salmone), ma nell’attesa si stempera: mentre i presenti discutono, si confrontano, raccontano le esperienze d’assaggio, ecco che le note pungenti si ammorbidiscono e il dram guadagna in soavità.

Slàinte mhath!

WhiskyClub Italia

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