Cantina Barraco a Marsala

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Vigneto Barraco Marsala.jpgNuova escursione in cantina per i futuri sommelier palermitani: i corsisti della Fondazione Italiana Sommelier, guidati dall’infaticabile Maria Antonietta Pioppo, si sono recati presso le cantine Barraco, proprio alle porte di Marsala. L’azienda, nata nel 2004 e guidata da Nino Barraco, “artigiano del vino”, e dalla sua famiglia, fa suo in modo radicale un tratto saliente di uno dei territori più vitati d’Italia: la scelta di puntare su vitigni autoctoni (al punto di espiantare varietà internazionali prima di cominciare la produzione). 11 ettari di terreno calcareo e argilloso, dotato di scheletro, con presenze minerali che richiamano una lontana origine vulcanica, in campagna e a pochi metri dal mare: un potenziale vinicolo strepitoso.

Attraverso potature a spalliera oppure mantenendo alberelli (come da tradizione) bassi o bassissimi disposti a filari, dunque controllati nel loro sviluppo, Nino Barraco punta ad esaltare l’acidità dei vini, caratteristica più settentrionale che dell’assolato sud. Le rese non sono alte, ma è indubbio che, dopo la visita alle splendide vigne, abbiamo potuto apprezzare il tocco dell’enologo, che passa  anche per l’uso dei soli lieviti presenti sulle bucce (l’essenza stessa del territorio) e il rifiuto di sostanze estranee. Il risultato può lasciarci in qualche caso perplessi, ma è indubbiamente dotato di una precisa e ben riconoscibile personalità.

I vini sono caratterizzati sul piano delle “durezze”: una freschezza fuori dal comune, una spiccatissima sapidità e, nel caso dei rossi, una precisa nota tannica. Perfino lo zibibbo secco, che solitamente si apre in un bouquet ricchissimo, è qui sobrio, tutto teso a sottolineare gli aspetti più “minerali” (senza contare il pompelmo e una riserva di oli essenziali di agrumi). Mi convincono l’Alto Grado, un “Marsala pre-british”, ovvero un vino secco da uve Grillo che non risponde al disciplinare per questo vino fortificato ma vuole riportarne la produzione alle origini; e soprattutto il Milocca (IGP Terre Siciliane) 2009, prodotto con uve Nero d’Avola surmature, che sottolinea gli aspetti salienti del territorio e la ricchezza aromatica, ma con una grande morbidezza e una sorprendente versatilità.

Vini Barraco

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