Fabio Pracchia, I sapori del vino

(327 parole)

I sapori del vino (2017) è un agile volumetto targato Slow Food e firmato da Fabio Pracchia, orgoglioso vignaiolo della Lucchesia. Il sottotitolo (Percorsi di degustazione per palati indipendenti) dà la misura di un approccio militante. Due sono i campi di battaglia: l’autore difende a spada tratta un’agricoltura più rispettosa del territorio ed è contrario all’uniformarsi dei gusti e del linguaggio delle degustazioni, povero nel lessico e spesso infondato.

Fabio Pracchia - I sapori del vino.jpgQuanto all’attenzione in vigna, Pracchia mostra ottimismo per la cura maggiore verso la materia prima, anche solo rispetto a vent’anni fa. Oggi, se ripensiamo al boom mediatico del vino, alla crescita disordinata del consumo degli anni Novanta, c’è una consapevolezza più profonda della dimensione territoriale e la fame di conoscenza sembra non arrestarsi. Ancora c’è tanto lavoro da fare e va sviluppata una diversa sensibilità per il terroir, ma sembra che abbiamo imboccato la strada giusta.

Questo percorso comporta una conoscenza tecnica più matura e scientifica della fisiologia del gusto, ma anche più genuina del vino come alimento. Un ulteriore passo in avanti consisterà allora nell’abbandono dei preconcetti della degustazione tecnica e nell’incontro più onesto e viscerale con un buon calice. Si tenta anche di tracciare un percorso di emancipazione, con un sommario excursus sui problemi principali del vino oggi, ma a dire il vero I sapori del vino è privo di quel tono di conversazione che gli avrebbe giovato non poco.

Il risultato migliore si ha forse nell’intervista a Charles Spence, docente di Psicologia sperimentale, che si è occupato dell’influenza dei fattori estrinseci nel godimento di un piatto. In meno di venti pagine, si approfondiscono e si sintetizzano con efficacia le idee proposte da Pracchia e si introduce “il pezzo forte”: una cinquantina di schede di degustazione atipiche, sbrigliate nel linguaggio e capaci di suscitare nel lettore la curiosità per quei vini. È chiaro che non siamo di fronte a un libro “risolutivo” – ma, per gli appassionati, si tratta di uno strumento utile ad aprire interessanti dibattiti.

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