Statti, Batasarro 2013

(345 parole)

Andiamo in Calabria!

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Il Batasarro è confezionato in una bottiglia bordolese e ha un’etichetta che affianca uno stile moderno e molto glamour a un severo BS che campeggia, nero su bianco, in caratteri goticheggianti. Sembra dunque che ci siano due diverse anime in questo vino rosso del profondo sud, ma l’uva è una sola: 100% di Gaglioppo, un vitigno del meridione italiano che è alla base del celebre Cirò rosso. Il Batasarro Statti era IGT fino all’anno precedente, ma dal 2013 è una DOC riserva.

Stando ai produttori, le due anime di questo vino sono quelle che influenzano tutti i vini Statti: autoctonia/tradizione e innovazione. Un po’ un Leitmotiv, oggi, ma vediamo un po’ cosa accade qui. L’azienda si trova dalle parti Lamezia Terme (CZ), dunque sul versante tirrenico della regione. Sul sito della cantina si parla di 100 ettari di vigne che alcune colline riparano dai venti marini. La vendemmia dovrebbe svolgersi entro la metà di settembre.

Macerazione sulle bucce per 15 giorni a temperature controllate, poi affinamento in botte grande, quindi 18 mesi di barrique, infine un anno di bottiglia. Niente male per un vino popolare di lunghissima tradizione. E questi sono solo dati. I sensi dicono di più!

Trasparente, o almeno sufficientemente trasparente, non presenta impurità di nessun tipo, già quasi granato il colore. Naso molto intenso di composta di frutti rossi davvero presente (e che ritorna molto in bocca, soprattutto nel finale), ha una legge speziatura che cresce nel tempo e va dal dolce al pepato, ma sono evidenti anche i terziari (polvere di caffè, pelle, tabacco), molto ben bilanciati e senza nessuna prevalenza significativa.

Molto fresco all’ingresso, rivela subito la sua lunghissima ed equilibrata sapidità, è caldo (siamo tra il 13,5% e il 14%), secco e morbido, con un bel tannino presente, ma davvero ben integrato. Colpisce per equlibrio e persistenza, inoltre ha un “timbro” molto particolare, insieme importante e discreto, qualcosa che lo rende riconoscibile e speciale, quasi intimo, un vino al quale si ritorna con affetto. Magari a tavola, con gli amici di sempre e una bella domenica a pranzo, che so io?, in primavera.

Il mio voto è 89/100.

Azienda Statti

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